Glossario
Definizioni canoniche dei termini tecnici, regolatori e certificativi che incontri sulle pagine prodotto Arber. Pattern “X è Y”, numeri specifici, riferimenti normativi espliciti — perché le risposte chiare sono il modo più efficace di spiegare un settore complesso.
Quadro normativo
Corroborante naturale
Il corroborante naturale è una categoria normativa italiana che identifica prodotti di origine vegetale o minerale che rinforzano la pianta senza essere fitosanitari registrati.
Definito dal D.M. 6793/2018, allegato 5. Non richiede autorizzazione PMC e non riporta numero di registrazione fitosanitaria. La sua azione è di rinvigorimento delle difese naturali della pianta — non di trattamento curativo registrato contro un patogeno specifico. Olio di neem, estratti di equiseto, ortica e propoli sono i corroboranti più diffusi.
Biocida
Un biocida è un prodotto destinato a distruggere, allontanare o rendere innocui organismi nocivi tramite azione chimica o biologica, autorizzato secondo il Regolamento UE 528/2012.
I biocidi includono insetticidi domestici (antizanzare, antimosche, antiformiche), repellenti chimici e prodotti per la disinfezione. Ogni biocida ha un numero di autorizzazione specifico e una scheda di sicurezza obbligatoria. Distinto dai fitosanitari PMC, che agiscono sulle piante, il biocida agisce sull'ambiente o sull'uomo.
Presidio medico-chirurgico (PMC)
Il presidio medico-chirurgico è una categoria storica italiana per insetticidi domestici e disinfettanti, registrati ai sensi del D.Lgs. 540/1992.
Convergente con il framework biocidi UE 528/2012 dal 2013 in poi. Tutti i nuovi prodotti seguono il regolamento UE; i PMC pre-esistenti sono in transizione. Numero di registrazione tipo "Reg. Min. Salute n. XXXXX". Categoria distinta da fitosanitari PMC fitofarmaceutici.
Fitosanitario
Un fitosanitario è un prodotto registrato per la protezione delle piante da parassiti e patogeni, autorizzato dal Ministero della Salute con un numero di registrazione specifico.
Comprende fungicidi, insetticidi e diserbanti destinati all'uso agricolo o orticolo. Soggetto a obblighi di disclosure: numero di registrazione, percentuale principio attivo, pittogrammi di pericolo CLP, periodo di carenza (PHI). Distinto dal corroborante naturale, che NON è un fitosanitario.
Substrati e materie prime
Torba bionda
La torba bionda è uno strato superficiale di torbiera, di colore chiaro, con elevata capacità di ritenzione idrica e bassa decomposizione (Von Post H1–H4).
Componente principale dei substrati professionali per la sua struttura fibrosa porosa, che bilancia acqua e aria nel pane radicale. Origine baltica (Lituania, Lettonia, Estonia) o tedesca. La torba bionda da blocchi viene tagliata in blocchi anziché fresata, preservando la struttura fibrosa.
Torba bruna
La torba bruna è uno strato intermedio di torbiera, di colore marrone scuro, con grado di decomposizione medio (Von Post H5–H7).
Più stabile della torba bionda nella struttura nel lungo periodo. Usata in formulazioni dove la durata di stoccaggio o il ciclo colturale è lungo. Origine baltica.
Torba nera
La torba nera è uno strato profondo di torbiera, fortemente decomposta (Von Post H8–H10), di colore quasi nero.
Aggiunta in piccola percentuale ai substrati per aumentare la capacità di scambio cationico e la ritenzione nutritiva. Non usata da sola perché tende a compattarsi e a ridurre l'aerazione del pane radicale.
Torba da blocchi (block-cut)
La torba da blocchi è torba estratta in blocchi compatti anziché ridotta meccanicamente in particelle fini.
Il taglio a blocchi preserva la struttura fibrosa della torba originale, garantendo migliore aerazione e drenaggio nei substrati finiti rispetto alla torba fresata. Scelta di qualità per produzioni professionali a ciclo lungo.
Torba fresata (milled peat)
La torba fresata è torba estratta tramite fresatura meccanica, in particelle di granulometria variabile.
Più economica della torba da blocchi, è la torba dominante nella produzione mondiale. La struttura fibrosa è parzialmente compromessa dalla fresatura. Idonea per cicli colturali brevi e formulazioni economiche.
Pomice
La pomice è una roccia vulcanica leggera e porosa, usata come componente strutturale e drenante nei substrati professionali.
Granulometrie tipiche 3–8 mm e 6–14 mm. Inerte, sterile, con ottima capacità di drenaggio e aerazione. Origine italiana (vulcani del Lazio e della Campania) o svedese. Preferita rispetto alla perlite per cicli lunghi grazie alla maggiore stabilità nel tempo.
Perlite
La perlite è un vetro vulcanico espanso termicamente che forma granuli leggeri, bianchi e altamente porosi.
Granulometrie tipiche 2–6 mm. Migliora aerazione e drenaggio nei substrati per propagazione e cicli brevi. Più leggera della pomice ma meno stabile nel tempo: tende a frantumarsi sotto compressione meccanica nei pallet stoccati a lungo.
Vermiculite
La vermiculite è un minerale lamellare espanso termicamente, con elevata capacità di ritenzione idrica e nutritiva.
Granulometrie tipiche 0–2 mm e 0–4 mm. Aumenta la capacità di scambio cationico del substrato e mantiene umidità nelle radici giovani. Componente chiave dei mix di propagazione e di copertura del seme in alveolare. Origine europea (Belgio).
Fibra di legno
La fibra di legno è un componente strutturale rinnovabile ottenuto da legno termo-trattato, alternativa parziale alla torba nelle formulazioni peat-reduced.
Migliora aerazione e drenaggio mantenendo una buona capacità di trattenimento idrico. Stabile chimicamente, ammessa nei substrati certificati biologici. Componente principale dei prodotti peat-reduced e dei pacciamanti professionali.
Compost da verde
Il compost da verde è un ammendante organico ottenuto dalla compostazione controllata di residui vegetali maturi.
Aggiunto ai substrati per apportare sostanza organica stabile, microbiologia naturale del suolo e capacità tampone. La maturità del compost è il fattore di qualità chiave: solo compost completamente maturo entra nei substrati professionali — compost immaturo provoca fenomeni di consumo di azoto da parte della microflora.
Specifiche tecniche
Indice di Von Post (H1–H10)
L'indice di Von Post è una scala da H1 a H10 che misura il grado di decomposizione della torba al momento dell'estrazione.
H1–H4 corrispondono alla torba bionda (poco decomposta, fibrosa), H5–H7 alla torba bruna (intermedia), H8–H10 alla torba nera (fortemente decomposta). Un indice basso significa migliore struttura fisica e drenaggio; un indice alto significa maggiore capacità di ritenzione nutritiva.
pH
Il pH è la misura dell'acidità o alcalinità di un substrato, su scala da 0 a 14 — 7 è neutro.
La maggior parte delle piante ornamentali e ortive preferisce pH 5,5–6,5 (sub-acido). Le acidofile (azalee, mirtilli, camelie, ortensie blu) richiedono pH 4,0–5,0 (acido). Substrati a base di torba bionda non corretta hanno pH naturale 3,5–4,5.
EC (Conducibilità elettrica)
L'EC è la conducibilità elettrica del substrato, espressa in mS/m o mS/cm, indicatore della concentrazione di sali nutritivi disciolti nella soluzione circolante.
Valori bassi (5–30 mS/m) indicano substrati pre-fertilizzati per propagazione e semina. Valori medi (30–80 mS/m) indicano substrati per rinvaso con starter nutrizionale. Valori alti (oltre 100 mS/m) sono tipici di substrati arricchiti per cicli lunghi con concimazione integrata.
Granulometria
La granulometria è la distribuzione dimensionale delle particelle che compongono un substrato.
Espressa in millimetri (es. "0–25 mm" o "10–25 mm prevalente, 30%"). Granulometrie fini (0–10 mm) trattengono più acqua, sono adatte alla semina e alle piantine giovani. Granulometrie grosse (10–40 mm) drenano meglio e sostengono cicli colturali lunghi su bancale.
Struttura (Fine / Medium / Coarse)
La struttura è la classificazione qualitativa della granulometria di un substrato, su una scala da fine a coarse.
Fine: granulometria sottile, alta ritenzione idrica, adatta a semina e plug. Medium: bilanciata, adatta a piante in vaso piccolo-medio. Coarse: granulometria grossa, alto drenaggio, adatta a piante in container grandi e cicli lunghi. La struttura è il primo criterio di scelta di un substrato Pro.
Densità apparente secca
La densità apparente secca è la massa per unità di volume di un substrato disidratato, espressa in g/L.
Valori tipici 150–300 g/L per substrati a base torba. Valori più bassi indicano un substrato più aerato e leggero (più fibra, più perlite). Valori più alti indicano un substrato più denso (più torba bruna, compost, ammendanti minerali).
PG Mix
PG Mix è una linea di concimi minerali bilanciati a granulometria fine, prodotti da Yara, comunemente usata come starter nutrizionale nei substrati professionali.
Tipicamente NPK 14-16-18 o 12-14-24, con microelementi chelati. Aggiunto al substrato in dose calibrata per garantire alimentazione equilibrata nelle prime 4–6 settimane dal rinvaso.
Concime a rilascio controllato
Un concime a rilascio controllato è un fertilizzante incapsulato in resina che rilascia gradualmente nutrienti per un periodo definito, da 3 a 24 mesi.
Brand commerciali tipici: Osmocote, Multicote, Agrocote. La velocità di rilascio dipende dalla temperatura del substrato. Usato nei substrati per cicli lunghi o vasi grandi, dove la concimazione liquida frequente non è praticabile.
Sostenibilità e certificazioni
Peat-free
Peat-free indica un substrato formulato senza l'uso di torba, sostituita da componenti alternativi come fibra di cocco, fibra di legno, compost, perlite e bark.
Risposta progressiva alle restrizioni europee sull'estrazione di torba (UK ban 2026, target EU 2030). Sfide tecniche: replicare la struttura fibrosa, la capacità tampone e il pH naturale della torba. Arber sviluppa formulazioni peat-free in roadmap.
Peat-reduced
Peat-reduced indica un substrato in cui la torba è parzialmente sostituita (15–60%) da componenti alternativi rinnovabili.
Compromesso tra sostenibilità e prestazioni tecniche. Più semplice da implementare del peat-free completo, mantiene la struttura della torba per la quota residua. Tipica composizione fibra di legno + torba.
RHP
RHP (Regeling Handelspotgronden) è la certificazione di qualità olandese per substrati e materie prime per il vivaismo professionale.
Verifica composizione, granulometria, parametri chimici (pH, EC), purezza microbiologica e tracciabilità delle materie prime. Standard di riferimento del mercato europeo professionale. Numero di certificazione tipo "RHP-2024-LT-XXXX".
RAL Gütezeichen
RAL Gütezeichen è il marchio di qualità tedesco che certifica substrati di coltivazione conformi a standard tecnici e ambientali rigorosi.
Verifica origine controllata delle materie prime, parametri agronomici, assenza di contaminanti. Riferimento per i mercati di lingua tedesca (Germania, Austria, Svizzera).
FiBL
FiBL (Forschungsinstitut für biologischen Landbau) è l'istituto svizzero di ricerca per l'agricoltura biologica, che pubblica liste di input ammessi in coltivazione bio.
L'iscrizione di un substrato o di un input alle liste FiBL è il principale segnale di idoneità per coltivazioni biologiche certificate, soprattutto sui mercati svizzero e dell'Europa centrale.
HORTICERT
HORTICERT è uno schema di certificazione di filiera per substrati e materie prime di coltivazione, focalizzato su tracciabilità, qualità e responsabilità ambientale.
Verifica la provenienza, l'estrazione regolata, il controllo di qualità e la conformità ambientale lungo tutta la filiera del substrato — dalla materia prima al sacco finito.